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Fundació Joan Miró: 7 motivi per visitare il museo del grande artista catalano

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I colori, l’eclettismo e le opere di Joan Miró pervadono le sale e gli esterni della Fondazione che porta il nome dell’acclamato artista barcellonese. Ecco la nostra selezione di pretesti (e qualche consiglio) per visitarla.

Mosaico Joan Miro flickr jrthibaultfoto di jrthibault via flickrNon c’è modo di non notarlo quando passeggiate per la Rambla. È un mosaico circolare e colorato che tutti i visitatori  prima poi calpestano e che, con un selfie stick abbastanza lungo e un po’ di fortuna, fa proprio da sfondo perfetto alla vostra foto.

È opera di Joan Miró, che a Barcellona di tracce ne ha lasciate tante e tutte inconfondibili.

Se volete esplorare i percorsi artistici di uno tra più acclamati esponenti della cultura mondiale, vi consigliamo di visitare lo spazio concepito proprio da Miró per raccogliere la propria opera e promuovere la ricerca nell’ambito dell’arte contemporanea. Per questi motivi:

1. Miró è il vostro artista preferito

Lo adorate per l’utilizzo brillante (in tutti i sensi) dei colori, riconoscete l’impronta che ha lasciato su fauvismo e surrealismo e l’influenza che ha avuto sull’espressionismo astratto americano. Sapete tutto di lui. Sapete del suo sguardo penetrante, della sua passione per Palma di Mallorca, per le tematiche sociali e per la compagna di una vita, Pilar. Sapete persino che quando viveva a Parigi era vicino di casa di Max Ernst e in pratica vi manca solo di visitare la fondazione che porta il suo nome.

2. Non conoscete per niente Joan Miró e volete approfondire

Miró?... quello dei colori sgargianti? Esattamente lui. Ma anche l’artista degli animali bizzarri, delle provocazioni surrealiste, delle visioni celesti e delle sculture ingombranti. La fondazione raccoglie un migliaio di sue opere tra dipinti, sculture, ceramiche, disegni e arazzi, e avrete l’occasione di vedere da vicino quadri come Diamante sorride al crepuscolo, l’Oro dell’azzurro, Uomo e donna davanti a un mucchio di escrementi (sic, del 1935), e sculture quali Orologio a vento o Uccello (solare). Miró è anche famoso per la creazione di arazzi di juta spessa (Sobreteixim) o lana su cui applicava trattamenti e includeva elementi “non pittorici”, all’inizio degli anni settanta. L’audioguida, ben curata, vi aiuterà a capire meglio l’artista e la sua visuale e ve la consigliamo.

3. Volete scoprire l’edificio di Josep Lluis Sert

L’architetto e amico di Miró che progettò lo studio dell’artista a Palma di Mallorca fu incaricato anche di creare lo spazio destinato a ospitare la Fondazione. Il maestro dell’architettura razionalista ha quindi pensato di regalarci un edificio imponente e al tempo stesso misurato, in grado di catturarvi nelle sue corti interne per lasciarvi subito liberi nella terrazza sul tetto dal bianco mallorquino. Fate due passi sotto il cielo di Barcellona tra Personages e animali, colate di bronzo e colore, creati dalla fantasia senza compromessi di Joan Miró.

4. Siete un’artista emergente o un curatore freelance ...

Le opere dell’artista catalano rappresentano il grosso della collezione, ma la Fundació Joan Miró è stata creata per offrire visibilità anche ad altri artisti contemporanei e non. L’Espai 13 è il trampolino di lancio per pittori e scultori meno noti ma anche per i professionisti del mercato dell’arte e i curatori. Chiunque abbia un ruolo nel mondo dell’arte contemporanea può sentirsi rappresentato qui alla Fondazione che dal 1978 ha prodotto gli eventi di oltre 500 artisti in mostre temporanee allestite nell’Espai 13. Inoltre la fondazione organizza progetti educativi e mostre itineranti dei lavori dell’artista e ogni due anni assegna il Premio Joan Miró con l’intento di promuovere innovazione, ricerca, impegno e libertà nel campo della creatività contemporanea.

Fontana di Mercurio Mikey V flickrfoto di Mikey V via flickr5. Volete vedere la fontana più improbabile mai concepita...

Uno dei tesori della Fondazione è stato creato dallo scultore americano Alexander Calder che per commemorare i minatori di Almaden caduti sul lavoro, nel 1937 disegnò una fontana in pietra e metallo che pompa mercurio, il minerale liquido tanto affascinante quanto tossico che si estraeva in questo centro minerario di Castilla La Mancha. Uno spettacolo di leggerezza e un monito di pericolosità – ora reinstallato dietro a un vetro protettivo alla Fundació – che non vi stancherete di ammirare, perdendovi nei guizzi dell’argento vivo.

6. È incluso nell’Articket

L’Articket è il biglietto che vi garantisce l’accesso a sei musei barcellonesi tra cui la Fundació Joan Miró, por supuesto, il Museo Nazionale d'Arte di Catalunya e il MACBA. Il passe-partout per chi vuole esplorare il mondo dell’arte, risparmiando. Serve dire altro? Be’ sì, il biglietto d’ingresso alla Fondazione è scontato se possedete la Barcellona Card la tessera per gli amanti della capitale catalana e di ciò che ha da offrire.

7. Vi piacciono le viste panoramiche

Infine, se proprio ancora non vi è venuta voglia di visitare questo centro di diffusione culturale alla portata di tutti, non dimenticate che la Fondazione Joan Miró si trova circondata dal verde di Montjuic, il promontorio che si può raggiungere in funicolare e da cui si gode una vista spettacolare su tutta Barcellona. Dal tetto della Fondazione Joan Miró, il panorama è l’ennesima opera d’arte.


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Se avete qualche altro motivo da aggiungere alla lista, fatecelo sapere lasciando un commento.

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